L'unione fa la forza: modelli educativi genitoriali
- Educazione 0/6

- 25 gen 2019
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di R. Catania Psicologa dell'età evolutiva e Pedagogista.
Il compito naturale della famiglia, è quello di occuparsi dell'educazione dei figli in modo tale che essi possano formarsi per poter affrontare il mondo.
Dalla teoria di Bowlby e dagli studi sperimentali svolti in seguito, risulta un dato certo: i bambini soprattutto nei primi anni di vita, hanno bisogno di stabilità, di coerenza educativa , di certezza e figure di riferimento affidabili.
Se questi elementi venissero a mancare le conseguenze potrebbero essere gravi.
È fuori di dubbio che l'educazione dei figli sia un processo molto delicato che richiede sensibilità e fermezza, dove spesso nonostante la convinzione che si sta facendo il meglio, emergono dubbi e perplessità.
Le incertezze e la paura di sbagliare fanno parte del compito educativo, poiché, i genitori che agiscono tale compito sono investiti di una forte responsabilità, consapevoli di essere per i figli un modello da imitare, dunque è necessaria una sorta di complicità educativa fra la coppia genitoriale, se tra i genitori non c'è equilibrio, i figli ne subiscono le conseguenze .
Gli studiosi si sono interessati di quanto lo stile educativo agito possa influenzare il comportamento infantile, delineando quattro differenti stili:
· trascurante-rifiutante;
· autoritario;
· permissivo-indulgente;
· auotrevole.
Ogni genitore avrà uno stile personale che metterà in atto, pertanto sarà essenziale la collaborazione al fine di combinare i differenti approcci per giungere ad una coerenza educativa, tenendo sempre conto del temperamento del bambino che lo porterà a rispondere in maniera del tutto soggettiva al contesto.
Il modello educativo più indicato, sempre in base agli studi effettuati, risulta essere quello “autorevole”, in quanto garantirebbe maggiori competenze al bambino sul piano emotivo relazionale e cognitivo.
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